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In Italia, come in tutta Europa, stiamo assistendo ad un'ondata razzista e a violente manifestazioni di intolleranza crescente E' sempre più evidente come le notizie, palesemente manipolate, tendono a rafforzare il “tutto contro tutti” proponendo come unica via d'uscita la detenzione, l'espulsione o l'eliminazione del capro espiatorio di turno (ieri i meridionali, oggi rom ed immigrati) per far fronte al disagio comune, all'isolamento, all'alienazione dell'essere umano, lacerando sempre più il tessuto sociale. Possiamo inquadrare tutto questo all’interno di un grande inganno: con la scusa della domanda di maggiore sicurezza si stanno restringendo progressivamente i diritti umani fondamentali, prima delle fasce più deboli, poi gradualmente di tutti.
La gente subisce il “martellamento” mediatico, cedendo ogni giorno di più, lasciandosi abbindolare, sconnettendo sempre più il sentimento di indignazione che sorge davanti a tutto questo. Spesso però, è sufficiente che qualcuno prenda una posizione diversa, che affermi il suo dissenso ed il suo disagio perché quel sentimento anestetizzato esca fuori e ci si possa connettere col tema che “Il Prossimo sono io” (giocando sul doppio senso prossimo = il mio vicino, prossimo = dopo di loro tocca a me). |